Bardineto

Informazioni su Bardineto

Bardineto (Bardinëo in ligure) è un comune italiano di 750 abitanti in provincia di Savona, nella Regione Liguria.

Territorio
Il comune si trova nell’alta val Bormida, sulla sponda destra del fiume Bormida di Millesimo, nella barriera montuosa formata dalla Rocca Barbena, dal monte Lingo e dal monte Carmo di Loano per un’area complessiva di 2348 ettari. Il borgo è situato su di un altopiano boschivo formato da alberi di pini, abeti, faggi e betulle. Nel territorio di Bardineto sono frequenti le formazioni calcaree e di dolomie, con vasti fenomeni carsici di superficie e sotterranei, con la presenza di quasi ottanta grotte. Tra le cavità più conosciute, dette “buranche”, vi sono quelle di Bardineto (oltre 2 chilometri di cunicoli), Balbiseulo (1,2 km), Rampiun (1 km) e Pagliarina (430 metri).
Dista da Savona circa 56 km e 102 km da Genova.

Cenni storici
La presenza di numerose grotte e ripari favorì lo stanziamento di una primitiva presenza umana già nel Paleolitico, seguita dalla tribù dei Liguri Epanteri, rivali dei Liguri Ingauni sulla costa. Occupato dal re Rotari e quindi dai Longobardi – che ne fecero un baluardo, a cui deriverebbe il toponimo, approfondendo e arricchendo la conoscenza degli scambi commerciali – il borgo fu conquistato dall’esercito di Carlo Magno nel 775 e donato ai monaci dell’abbazia di San Pietro in Varatella presso Toirano. Quest’ultimi accrebbero lo sviluppo economico del paese, dando inizio alla fortunata attività della lavorazione del ferro, importato grezzo dalle cave dell’Isola d’Elba e quindi lavorato nelle numerose ferriere lungo la valle della Bormida.
Dominio dal 1091 di Bonifacio del Vasto alla morte di questi la divisione dell’eredità portarono, nel 1142, il possedimento di Bardineto verso Enrico I Del Carretto. Dal 1185 la successione del feudo carrettesco, e della val Bormida, fu affidata al figlio Enrico II. Accorpato al feudo di Balestrino, Bardineto fu base della guerra tra il Marchesato di Finale e la Repubblica di Genova, combattuta dal 1447 al 1452, culminante con la successiva dominazione del marchesato finalese sotto la protezione del regno spagnolo. Possedimento della repubblica genovese dal 1713 fu quindi assegnato, dal 1735, a Carlo Emanuele III di Savoia del Regno di Sardegna.
Sul finire del XVIII secolo la sua piana fu teatro di scontri, tra il 22 e il 23 novembre 1795, tra gli eserciti austro-sardi e quello francese; la sconfitta austriaca, con ben quattromila morti e cinquemila prigionieri, aprì di fatto la strada a Napoleone Bonaparte nel Finalese, Savonese e nel resto della Liguria. Dominio quindi del Primo Impero francese, alla caduta del Bonaparte, nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna e dal 1861 nel Regno d’Italia.
Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità Montana Alta Val Bormida, quest’ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010 e in vigore dal 1º maggio 2011.

Simboli del Comune
«Di verde al castello torricellato di due pezzi, merlati alla guelfa, fondato su un monte, il tutto al natura-le; il castello sormontato dalla scritta: “IN CAMPIS VITA” in argento. Ornamenti esteriori da Comune»

Chiese e luoghi d’interesse

San Giovanni Battista

La chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista

Edifici religiosi

  • Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista. Edificata nel 1720 presenta una struttura in stile barocco piemontese.
  • Chiesa di San Nicolò. Eretta intorno al XII secolo, in stile romanico, ha nel suo interno pre-giati affreschi del Quattrocento. Nel corso dei secoli sono state apportate modifiche alla struttura, modificandone quasi l’aspetto originale.
  • Oratorio dell’Assunta e San Carlo Borromeo, vicino alla parrocchiale, fu edificato nel 1650 è sede della locale Confraternita ed è stata in precedenza sede della parrocchia di Bardineto.
  • Cappella dell’Annunziata in località Strada.
  • Cappella di San Bernardo in località Strada.
Castello Del Carretto

I resti del duecentesco castello dei Del Carretto

Edifici militari

  • Castrum longobardo. Nei pressi della romanica chiesa di San Nicolò si possono osservare i resti dell’antico castrum eretto dai Longobardi nel VII secolo.
  • Castello feudale. Costruito nel XIII secolo dalla famiglia Del Carretto a pianta poligonale (cioè possiede ben sedici lati), molto probabilmente sulle fondamenta di un preesistente castrum romano, ne rimane ad oggi soltanto qualche rudere, come la preesistente cinta muraria.

Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Bardineto sono 47, pari al 6,79% della popolazione comunale. Il gruppo più numeroso era quello che proveniva dalla Romania: erano in 20.
Personalità legate a Bardineto
Antonio Roasio (1809-1886), scultore, autore di numerose casse processionali del Venerdì Santo di Savona e sculture conservate in diverse chiese della diocesi di Mondovì.

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