Murialdo

Informazioni su Murialdo

Sant'antonio Abbate

La chiesa di Sant’Antonio Abate e l’abitato di Valle

Murialdo (Moriaodo in ligure) è un comune italiano di 862 abitanti, in provincia di Savona, nella Regione Liguria.

Territorio
Il comune si trova al confine con la provincia di Cuneo, e quindi con il Piemonte, ed è formato in particolare da 22 borgate: Almarossa, Altivo, Azzini, Brigneta, Conradi, Costa (dove si trova il castello), Ferriera Nuova, Grassi, Isolagrande, Isoletta, Massimina, Odelle, Pallareto, Pastori, Poggi, Piano (sede comunale), Piani, Piavata, Poggi, Ponte (sede della parrocchia di San Lorenzo), Valle (sede della parrocchia di Sant’Antonio Abate) e Riofreddo (sede della Parrocchia della Beata Vergine degli Angeli) e occupa una superficie territoriale di 3749 ettari. Il punto più alto del territorio è il monte Camulera che raggiunge i 1.224 metri.
Nel territorio di Murialdo in particolare erano diffuse le attività legate all’estrazione mineraria: nei pressi di Riofreddo vi era una miniera di grafite, mentre presso la borgata Pastori le principali attività furono le estrazioni di rame, zolfo, argento ed oro, ora non più attive da oltre un secolo.
Confina a nord con i comuni di Millesimo, Roccavignale, Castelnuovo di Ceva e Priero, a sud con Calizzano, ad ovest con Perlo e Massimino, ad est con Millesimo e Osiglia. Si trova a circa 40 km ad ovest di Savona e a 60 km ad nord-est di Albenga. Attraverso il Colle dei Giovetti (912 m s.l.m.), ai confini amministrativi con Calizzano, è possibile scendere a Massimino, un comune ancora in provincia di Savona e in val Tanaro.

Cenni storici
L’origine del toponimo Murialdo risalirebbe all’epoca della dominazione longobarda, con l’unione del termine latino mirus, “meraviglioso” e del germanico wald, “selva” col significato di selva meravigliosa. La forma Muroaldo (variante di Miravaldo e Miroaldo) dal quale proviene l’attuale Murialdo, era già presente in un documento del 1321.
Sicuramente già presente in epoca pre-romana, Murialdo fu un antico possedimento dei monaci Benedettini dell’abbazia di Santa Maria di Castiglione di Parma, possedimento confermato nel 1032 con il diploma del marchese Adalberto degli Obertenghi. In seguito divenne proprietà degli Aleramici, che lo inserirono nella loro marca aleramica nel X secolo. Nel 1091 andò a Bonifacio del Vasto e, alla morte di questi, passò nelle mani del figlio Anselmo del Marchesato di Ceva.

La diffidenza verso Marco di Calizzano, però, prevarrà e Murialdo resterà così al sicuro. Dopo un lungo peregrinare nel 1450 giungerà a Saliceto il marchese Giovanni Del Carretto. Giovanni porterà con sé le genti di Murialdo e il 20 dicembre 1450 travolgeranno le difese genovesi. Il doge aveva visto giusto nell’indicare Murialdo quale via di intervento verso Finale e Galeotto aveva ben operato concedendo diritti e privilegi a questa gente che aveva onorato il giuramento aiutando Giovanni a riconquistare il feudo.
Nel XVII secolo la comunità di Murialdo conoscerà una nuova fase di prosperità legata all’attività delle ferriere, che dall’Isola d’Elba facevano arrivare il ferro grezzo per lavorarlo.
Tracce degli scontri delle truppe napoleoniche, avvenute in val Bormida nel 1796, sono ancora oggi visibili in alcune trincee presso la località di San Giovanni.
Con la dominazione francese il territorio di Murialdo rientrerà dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Letimbro, con capoluogo Savona, all’interno della Repubblica Ligure annessa al Primo Impero francese. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, farà parte del X Cantone, capoluogo Calizzano, della Giurisdizione delle Arene Candide e dal 1803 centro principale del V Cantone delle Arene Candide nella Giurisdizione di Colombo. Dal 13 giugno 1805 al 1814 verrà inserito nel Dipartimento di Cairo Montenotte.
Nel 1815 Murialdo verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della repubblica ligure; successivamente entrerà a far parte del Regno d’Italia nel 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel II mandamento di Millesimo, del Circondario di Savona, facente parte della Provincia di Genova; nel 1927 anche il territorio comunale di Murialdo passerà sotto la neo costituita Provincia di Savona.
Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità Montana Alta Val Bormida, quest’ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010 e in vigore dal 1º maggio 2011.

Chiese e luoghi d’interesse

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La chiesa parrocchiale di San Lorenzo nella borgata di Ponte

Edifici religiosi

  • Chiesa parrocchiale di San Lorenzo, nella borgata di Ponte. Risale al 1445, e fu edificata su progetto del maestro Francesco Garone, che lo adattò ad un precedente edificio del XIV secolo e successivamente lo continuò in stile barocco. Della precedente costruzione originale sono rimasti il portale ogivale a colonnine e il rosone della facciata gotica in cotto, oltre all’alto campanile cuspidato. All’interno sono conservati affreschi collocati nella sacrestia della chiesa.
  • Oratorio di Sant’Agostino nella borgata di Ponte. Costruito sul pendio sovrastante la chiesa di San Lorenzo ed anteriore al 1573. Edificio a pianta rettangolare, con navata unica, riparti-ta in tre campate mediante l’utilizzo di doppie lesene accostate, ognuna sormontata da un ca-pitello composito. La decorazione pittorica, da quanto rimane, doveva essere vivace e fortemente emotiva e doveva coprire probabilmente tutte le pareti laterali. Nel presbiterio è collocata un’edicola contenente la statua di Sant’Agostino.
  • Chiesa di San Pietro nella borgata di Piano, sede comunale. Edificata nel corso del quattro-cento, presenta un portale in arenaria e un interno ad unica navata, in stile barocco, con ab-side circolare.

 

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La chiesa di San Pietro nella borgata di Piano

  • Cappella di San Giovanni della Langa, nella borgata di Piano, sul crinale ai confini ammini-strativi dei comuni di Murialdo e Castelnuovo di Ceva. Costruita in stile romanico nell’XI secolo (forse nel 1033) e fondata dal marchese Adalberto di Parma, conserva decorazioni posteriori e resti di affreschi sulla volta raffiguranti i quattro evangelisti.
  • Cappella dei Santi Gervasio e Protasio nella borgata di Piano. Già esistente nella visita pa-storale di monsignor Vincenzo Marino – vescovo della diocesi di Alba – del 1573, nella parete absidale è collocato un dipinto che ritrae i due santi (vestiti con abiti romani) ai piedi della Madonna col Bambino.
  • Cappella di Sant’Antonio di Padova nella borgata di Almarossa. Nel 1667 risulta già esi-stente come proprietà della famiglia di Guglielmino Odella; contestualmente la cappella dovrebbe essere stata fondata intorno al 1650. Un atto notarile del 1695, redatto dal notaio Giovanni Angelo Callieri, attesta il lascito di 500 lire all’edificio religioso dai fratelli Giovanni, Bartolomeo e Pietro Odella; altre 100 lire verranno lasciate alla cappella da Pietro Odella nel 1710, con atto registrato dal notaio Francesco Salvagno.
  • Cappella di San Giacomo e Sant’Agata nella borgata di Azzini. Le sue origini sono contro-verse, ma sicuramente anteriori al 1605 e di proprietà della famiglia Ghisolfo secondo la relazione del 1760 di monsignor Enrichetto Virginio Natta. A navata unica e coperta da una volta a botte lunettata, con presbiterio voltato a crociera. La superficie interna misura 3,5 metri di larghezza per 7,5 metri di lunghezza. La facciata è dotata di una porta centrale, affiancata da due finestre e sovrastata da una monofora; ogni apertura è arricchita da cornici decorative e da inferriate in ferro con incastro maschio-femmina. Un setto murario conte-nente la campana si innalza oltre la copertura, a filo della facciata principale.
  • Cappella di San Sebastiano nella borgata dei Piani.
  • Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate, nella borgata di Valle. Sul portale è raffigurato lo stemma familiare dei Del Carretto e un Tau degli Antoniani.
  • Cappella della Madonna dell’Annunziata o dell’Assunta nella borgata di Isolagrande. Già menzionata nella visita pastorale del 1573, la chiesa si presenta a navata unica e con un in-terno in stile barocco. Il campanile verrà edificato tra il 1779 e il 1792. Internamente è con-servato il dipinto dell’Assunta con Bambino, forse opera ligure del Seicento, che, come da tradizione popolare, verrà sfregiato da un soldato napoleonico in segno di disprezzo e ira.
  • Cappella della Madonna di Loreto nella borgata di Brigneta, anteriore al 1573. Al suo inter-no un dipinto, fortemente deteriorato, che raffigura la Madonna con il Bambino e ai suoi lati San Michele Arcangelo che pesa le anime e San Biagio in abiti vescovili che regge nella ma-no destra il pettine di ferro con cui venne straziato durante il martirio.
  • Cappella di San Rocco e di San Giuseppe nella borgata di Piavata. La struttura unica incor-pora in realtà due diversi edifici di culto; la cappella di San Giuseppe verrà infatti fondata al-la metà del XVIII secolo dalla famiglia Mazza.
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La chiesa dei Santi Rocco e Giuseppe

  • Cappella della Madonna della Neve nella borgata di Poggi.
  • Cappella dei Santi Giacomo e Filippo nella borgata di Pallareto. Costruzione a pianta rettan-golare ad una navata. All’interno affreschi plausibilmente databili al maturo Cinquecento che confermerebbero che la distruzione della cappella dei Santi Mauro e Gottardo, sicura traccia dell’antica presenza benedettina a Murialdo, avvenne verso la fine del XVI secolo.
  • Chiesa di Santa Maria Maddalena nella borgata di Ponte, all’esterno delle mura del castello. Risalente al XV secolo, ma rifatta a metà del XVI secolo, presenta un piccolo portico affre-scato, raffigurante la Madonna col Bambino fra le sante Marta e Maria Maddalena, e un blocco di arenaria scolpito con figure animalesche.
  • Cappella di San Bernardo nella borgata di Ponte, risalente al XVII secolo. Anticamente esi-steva un omonimo edificio di culto, ora non più esistente, lungo il crocevia tra le località di Murialdo e Perlo.
  • Cappella di San Tommaso nella borgata di Ponte, fondata da don Tommaso Percivalle nel 1660.
  • Chiesa parrocchiale della Beata Vergine degli Angeli nella borgata di Ferriera Nuova.
  • Chiesa di San Rocco nella borgata di Riofreddo. Anticamente già esisteva nella borgata una chiesa sempre intitolata al santo, ma oggi di proprietà privata e adibita a magazzino. L’attua-le chiesa è stata costruita negli anni sessanta del Novecento.

Edifici militari
Castello di Murialdo. Costruito in località Costa nel Medioevo dalla famiglia Del Carretto, si presenta ad oggi in stato di rudere e con parte dell’antica cinta muraria. L’edificio fu pro-babilmente ricostruito dalla famiglia carattesca nel XIV secolo, anche se alcuni elementi della struttura potrebbero essere risalenti ad un periodo anteriore, mentre alla seconda metà del XVI secolo (1533) risalirebbe la distruzione del castello compiuta su ordine di Gerolamo Sacco, governatore di Ceva.

Aree naturali
Nel territorio comunale di Murialdo sono presenti e preservati due siti di interesse comunitario, pro-posto dalla rete Natura 2000 della Liguria, per il suo particolare interesse naturale, faunistico e geo-logico. Il primo sito – condiviso con Roccavignale – è collocato nell’area boschiva della Croce della Tia e del rio Barchei, ai confini con il Piemonte, in cui insistono faggete (Fagus sylvatica) e forma-zioni miste di latifoglie; tra le particolarità di quest’area l’uva ursina (Arctostaphylos uva-ursi), mol-to rara in Liguria.
Il secondo – condiviso con Calizzano e Massimino – è collocato nell’area boschiva del Bric Zerbì e zone adiacenti in cui insistono faggete e castagneti. Oltre ad alcune specie di orchidee, sono segna-late in questa area la calta palustre (Caltha palustris) e l’aquilegia scura (Aquilegia atrata). Tra le specie animali il pesce sanguinerola (Phoxinus phoxinus) e i rapaci sparviero (Accipiter nisus) e falco pecchiaiolo (Pernis apivorus).

Evoluzione demografica

Abitanti Censiti a Murialdo

Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Murialdo sono 62, pari al 7,18% della popolazione comunale. La nazionalità più numerosa è quella di coloro che provengono dalla Romania: sono 47.

Eventi
Festa patronale di san Lorenzo, il 10 agosto.
Festa di san Rocco il 14, 15 e 16 agosto, nella borgata di Valle, organizzata dall’Asso-ciazione “Amici di Valle”.
Sagra della fragola, la terza domenica di giugno.
Sagra del coniglio, la seconda domenica di luglio.
Castagnata, l’ultima domenica di ottobre.

Strade
Il territorio di Murialdo è attraversato in particolare dalla strada provinciale 51 Bormida di Millesimo che permette il collegamento stradale con Millesimo, ad est, e Calizzano a sudovest.
Il comune non è raggiungibile direttamente da nessuna autostrada; l’unico casello autostradale che offre un servizio utile è quello di Millesimo che immette sull’autostrada A6 Torino-Savona; è l’uscita consigliata per raggiungere la nostra destinazione.

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